Caso studio 1 - FORMATIMPIANTI

FORMATIMPIANTI
Vai ai contenuti

Menu principale:

Caso studio 1

Notizie

Caso di studio 1: l'industria avicola


Il consumo di energia elettrica nell'industria della trasformazione delle carni avicole ha un'incidenza economica piuttosto limitata e stimabile nell'1,2% circa del fatturato
con una resa economica pari a circa L.10.500 di fatturato per ogni kWh consumato.
L'esigenza energetica è stata stimata in circa 0.70 kWh per chilogrammo di carne macellata. Circa il 21% di tale bilancio è richiesto per la prima macellazione e la produzione dei busti di pollo; ben il 78% è invece richiesta per la trasformazione delle carni in prodotti innovativi (cordon blue, spiedini, pre-cotti) cioè nell'aggiunta di servizi richiesti dal consumatore moderno. L'incubatoio incide nella produzione finale per circa lo 0.4% richiedendo circa 0.07 kWh per uovo incubato.
Altrettanto importante è il sistema logistico che ruota interno all'industria avicola. Il trasporto dei polli vivi richiede circa 0.028 litri di gasolio per capo vivo. Nella fase di distribuzione, sono richiesti circa 0.17-0.22 litri di gasolio per kilogrammo di carne di pollo (1 capo di 2.5 Kg medi fornisce circa 1.9 Kg di carne ad una resa del 75%), i quali riportati all'unità iniziale corrispondono a circa 0,4 litri di gasolio per capo. In definitiva, il sistema di autotrasporti richiede 0,43 litri di gasolio per capo dei quali oltre il 90% sono necessari alla distribuzione dei prodotti finiti.
Un discorso a parte merita l'aspetto della produzione di pollina. Rispetto alle esigenze di azoto nella concimazione dei suoli presenti sul territorio romagnolo, la produzione di deiezioni zootecniche fornisce un esubero di azoto stimato in circa 4.118.300 Kg/anno.



 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu